The Camel And The Kangaroo: A Short Reunion (Italian/Spanish Translations)

I recall my very sad experiences parting with my husband in Bahrain when he had to return to Saudi Arabia, it felt as if I was grieving. But the last parting with our infant son at the airport returning to the U.S. to wait on the marriage permission, was gut wrenching. There is something about saying goodbyes at airports! Absence is supposed to make the heart grow fonder, true, but it can also cause a mild case of adult separation anxiety lol. It is VERY stressful and takes an emotional toll on the person. Non-Saudi wives of Saudis and wives-in-waiting can relate to D’s post.

Thanks to D. for allowing me to re-post this! May Allah make things easy on you and your Saudi and reunite you soon and I pray the same for the other Saudi wives and wives-in-waiting ameen. Tara Umm Omar

A Short Reunion
By D.
22 April 2012

Alhamdulilah, after 6 months apart, my husband and I were recently reunited for 2 and a half weeks. I am tempted by cliche to describe it as having been ‘blissful’. But despite obviously being very happy and grateful to see one another again, it is not a fitting word to describe the experience. What makes it decidedly ‘un blissful’ is that you are constantly aware that this offer is for a limited time only and very soon you will be thrust back into, what in comparison, feels like the single life.

I am also tempted to say that it gets easier but that’s not quite the truth either. Each reunion initiates a process of re-adaption in which you try to remember how to be a real life couple again. Both parties must reaccustom themselves to sharing all their time with another human being and when you are on ‘holiday’ it really is all your time. The knowledge that this short period of time together must sustain you both for at least another 6 months means that when you inevitably feel the need for your own space, you feel guilty.

To overcome this false shame and hold onto my sanity I lovingly recalled a common scene from when we lived together in Australia; me silently reading a book while he chuckled to himself on the other end of the lounge as he watched his weekly manga cartoon on his laptop. Recreating this scene in our hotel room felt like true indulgence and after we established that it was ok to have our own time, we rediscovered our rhythmn. Unfortunately, by the time that happened we had to part ways once more.

That brings me to the very worst part of such reunions which is of course their excruciatingly painful ends. Mine and my husband’s goodbye’s usually take place in foreign airports from which we return alone to our own countries. This time I was armed with the valuable knowledge that unless I mentally and spiritually prepared myself beforehand, I would definetly cry hysterically and once on the plane, break down in the arms of an unsuspecting stranger. I know this because that’s exactly what happened last time.

I prepared by making du’a and asking Allah for strength the night before then remembering Him through dhikr and reciting and reading the Qur’an to myself once I left my husband to enter the boarding gate. Alhamdulilah though I did do some serious crying, I managed to control myself enough that I avoided making a huge scene or involving bystanders. Considering the enormous amount of grief and despair I felt at that time, that is a huge achievement! Wallahi, it truly does feel as if a huge and vital part of your body has been forcibly removed from you leaving you completely alone and vulnerable.

After becoming reacquainted with the beauty and intimacy of sharing your every day life with the one you love, it makes it that much harder to return to a life of sleeping alone and communicating with your partner through temperamental video calls where sometimes the only way I can tell it is him is by the colours of the blurry figure on the screen. So it doesn’t get easier but knowing what to expect does help you deal with it in a more effective way.

Upon my return to Australia, I awaited the heavy depression and sick feeling which sat in the pit of my stomach in the couple weeks immediately after the end of our last trip. But alhamdulilah apart from one much needed crying session the day I arrived home, I appear to have been spared. I think that is due in large part to the fact that I had many projects awaiting my attention when I returned which have kept me extremely busy. Unfortunately, my husband has also been extremely busy to the point we have had to delay applying for the Saudi marriage permission which we intended to do upon our return. I am doing my best to make sure we are at least ready to apply for a visa for him by Ramadan so that he may move here but without him being able to help it is unlikely even that will happen any time soon.

Please make du’a for us to make all this work easy on us and to be reunited permanently soon with the blessing of the Saudi government and his family inshaAllah. JazakAllah khair.

_____BEGIN ITALIAN TRANSLATION_____

Reincontrarsi Per Un Po’
Di D.
22 Aprile 2012
Traduzione Italiana di A.P.

Grazie a Dio, dopo 6 mesi di separazione, mio marito ed io ci siamo di recente riuniti per due settimane e mezzo. Sono tentata, seguendo il cliché, di definire l’esperienza come “perfetta felicità”. Ma nonostante l’ovvia grande felicità e gratitudine di rivederci, questa non è una definizione calzante per descrivere l’esperienza. Quello che la rende decisamente “non-perfetta felicità” è il fatto che sei sempre consapevole che questa offerta ha una scadenza, e molto presto verrai ricacciato indietro in quella che a confronto ti pare la vita da single.

Sono anche tentata di dire che sta diventando più facile, ma nemmeno questa è esattamente la verità. Ritrovarsi ogni volta dà il via ad un processo di riadattamento nel quale cerchi di ricordare come essere una coppia nella vita reale. Entrambe le parti debbono riabituarsi a condividere tutto il loro tempo con un altro essere umano e quando sei in “vacanza” si tratta davvero di tutto il tuo tempo. Il fatto di sapere che questo breve periodo di tempo insieme deve sostenere entrambi per almeno altri 6 mesi significa che quando inevitabilmente senti il bisogno del tuo spazio ti senti colpevole.

Per vincere questa falsa vergogna e per conservare la mia salute mentale, con un sentimento d’affetto mi sono ricordata di una scena frequente dei tempi in cui vivevamo insieme in Australia; io che in silenzio leggevo un libro mentre lui rideva tra sé dall’altro lato del salotto mentre guardava sul suo pc il suo manga settimanale. Ricreare questa scena nella nostra stanza d’albergo è stato davvero come viziarsi e, una volta stabilito che
era ok avere ciascuno del tempo per sè, abbiamo riscoperto il nostro ritmo. Purtroppo, quando ciò è accaduto, dovevamo di nuovo dividerci.

Ciò mi porta alla parte peggiore di questi incontri, che è ovviamente la loro terribilmente dolorosa conclusione. Di solito io e mio marito ci salutiamo in aeroporti stranieri dai quali ritorniamo da soli ai nostri paesi. Questa volta ero ben premunita della consapevolezza che, se non mi fossi preparata in anticipo mentalmente e spiritualmente, di sicuro sarei scoppiata in un pianto isterico e, una volta in aereo, sarei crollata tra le braccia di un/un’ ignaro/a estraneo/estranea. Lo so perchè è esattamente ciò che mi è successo l’ultima
volta.

Mi sono preparata pregando e chiedendo a Dio la forza la notte precedente [l’addio], poi ricordandomi di Lui, e recitando e leggendo il Corano tra me e me dopo aver lasciato mio marito per entrare al cancello di imbarco. Grazie a Dio, sebbene io abbia pianto amaramente, sono riuscita a controllarmi abbastanza da evitare scenate o coinvolgere i presenti. Considerando tutto il dolore e la disperazione che sentivo in quel momento, è stato un grande risultato. Giuro su Dio, davvero è come se una parte grande e vitale del tuo
corpo ti venisse tolta con la forza, lasciandoti completamente sola e vulnerabile.

Dopo esserti riabituato alla bellezza e all’intimità di condividere la tua vita quotidiana con la persona amata, diventa molto più difficile ritornare ad una vita in cui dormi da sola e comunichi con il tuo partner tramite videochiamate capricciose in cui a volte l’unico modo per riconoscerlo è attraverso i colori della figura sfuocata sullo schermo. Perciò non diventa più facile, ma sapere cosa ti aspetta ti aiuta ad affrontare meglio la cosa.

Dopo il mio ritorno in Australia, sono rimasta in attesa della pesante depressione e del malessere che mi erano rimasti in fondo allo stomaco per un paio di settimane subito dopo la nostra ultima vacanza. Ma grazie a Dio, a parte un lungo sfogo di pianto di cui ho avuto gran bisogno il giorno in cui sono arrivata a casa, sembra che io sia stata risparmiata. Penso che sia dovuto in gran parte al fatto che avevo molti progetti che attendevano la mia attenzione quando sono tornata che mi hanno tenuta estremamente occupata. Purtroppo, anche mio marito è stato estremamente occupato, al punto che abbiamo dovuto rinviare la richiesta per il permesso di matrimonio secondo la legge saudita, cosa che avevamo intenzione di fare al nostro ritorno. Sto facendo del mio meglio per essere certi che almeno siamo pronti per richiedere un visto per lui entro Ramadan così che lui possa venire qui, ma se lui non è in grado di aiutarmi è improbabile che anche questo accada presto in
futuro.

Per piacere pregate per noi perchè tutto questo nostro lavoro sia facile e possiamo essere riuniti stabilmente presto con la benedizione del governo saudita e della famiglia di mio marito, a Dio piacendo. Possa Dio ricompensarvi per il bene.

_____BEGIN SPANISH TRANSLATIONS (TWO VERSIONS)_____

Una Corta Reunión
Por D
22 Abril 2012
Traducción al Español de Cristina D. (primera versión)

Alhamdulilah (gracias a Dios), después de 6 meses de separación, mi esposo y yo nos reunimos recientemente por dos semanas y media. Estoy tentada de describirlo por el cliché de haber sido dichosa. A pesar de estar, obviamente, muy contentos y agradecidos de vernos el uno al otro de nuevo, no hay una palabra apropiada para describir la experiencia. Lo que lo hace definitivamente “una dicha” es que usted está constantemente consciente de que esta oferta es por un tiempo limitado y muy pronto será devuelta, a lo que en comparación, se siente como la vida de soltero.

También estoy tentada a decir que se hace más fácil, pero eso tampoco se acerca ni un poco a la verdad. Cada reunión se inicia en un proceso de re-adaptación en el que se trata de recordar cómo ser una pareja en la vida real otra vez. Ambas partes deben reacostumbrarse a compartir todo su tiempo con otro ser humano y cuando se está en “vacaciones” es en realidad todo el tiempo. El conocimiento de que este corto período de tiempo juntos, tiene que sostenerlos a ambos por lo menos por otros 6 meses lo significa que, cuando inevitablemente, se siente la necesidad de su propio espacio, usted se siente culpable.

Para superar esta falsa vergüenza y aferrarme a la cordura cariñosamente recordé una escena común de cuando vivíamos juntos en Australia, mi silencio, leyendo un libro mientras él se reía para sí mismo en el otro extremo de la sala mientras miraba en su portátil a su dibujo animado de manga semanal. Al recrear la escena en la habitación del hotel sentí como una verdadera indulgencia y después establecimos que estaba bien tener nuestro propio tiempo, hemos vuelto a descubrir nuestro ritmo. Desafortunadamente, para el momento en que esto ocurre, tenemos que separarnos una vez más.

Esto me lleva a la peor parte de estas reuniones, que es, por supuesto, sus fines, terriblemente dolorosos. El adiós mi marido y el mío por lo general sucede en aeropuertos extranjeros desde los cuales cada uno regresamos solos a nuestros propios países. Esta vez fui armada con el valioso conocimiento que al menos mental y espiritualmente tenia preparado de antemano, volvería a llorar histéricamente y una vez en el avión, me descompondría en los brazos de un desprevenido desconocido. Lo sé porque eso fue exactamente lo que sucedió la última vez.

Me preparé haciendo du’a (suplica) y pidiendo a Allah por fuerza la noche antes, luego recordando a Allah a través de dhikr (el recuerdo de Allah) y recitando y leyendo el Corán para mí misma una vez que dejé a mi marido en la entrada en la puerta de embarque. Pienso Alhamdulillah (gracias a Dios) porque hice algo de llanto serio, y me las arreglé para controlarme lo suficiente como para evitar hacer una gran escena, o involucrar la participación de espectadores. Teniendo en cuenta la enorme cantidad de dolor y desesperación que sentí en ese momento, es un gran logro! Wallahi (lo juro por Dios), que realmente se siente como si una parte importante y vital de tu cuerpo hubieran sido removidos por fuerza dejándote completamente sola y vulnerable.

Después de reencontrarse con la belleza y la intimidad de compartir una vida diaria con la persona que amas, se hace que sea mucho más difícil volver a una vida de dormir solo y comunicarse con tu pareja a través de temperamentales video llamadas donde a veces la única manera en que puedo decir que es él, es por los colores de la figura borrosa en la pantalla. Así que no se hace más fácil, pero saber qué esperar te ayuda a lidiar con ello de una manera más eficaz.

A mi regreso a Australia, yo esperaba la depresión y la pesada sensación de malestar, que se siente en la boca del estómago en las dos semanas inmediatamente después del final de nuestro último viaje. Pero alhamdulilah además de una sesión muy necesaria de llorar el día que llegué a casa, me parece me he librado de el dolor de ese momento. Creo que se debe en gran parte al hecho de que yo tenía muchos proyectos en espera de mi atención a mi regreso lo cual me ha mantenido muy ocupada. Por desgracia, mi marido también ha estado muy ocupado hasta el punto que hemos tenido que retrasar la aplicación para el permiso de matrimonio saudita que pretendía hacer a nuestro regreso. Estoy haciendo mi mejor esfuerzo para asegurarnos de que al menos seamos capaces de aplicar para una visa para él para Ramadán, pero sin él poder ayudar es poco probable que incluso eso vaya a suceder.

Por favor, suplica por nosotros para hacer todo este trabajo fácil para nosotros y poder reunirnos de forma permanente en breve con la bendición del gobierno de Arabia Saudita y la de su familia inshallah (Si Dios quiere). JazakAllah Khair (Que Dios te conceda lo mejor).

Una Corta Reunión
Por D.
22 de Abril de 2012
Traducción al Español de Paola Z. (segunda versión)

Alhamdulilah, después de 6 meses de separación, mi esposo y yo nos reunimos recientemente por dos semanas y media. Estoy tentada a utilizar el cliché “fue una bendición” para describir el momento . Pero a pesar de ser, obviamente, un momento muy feliz y agradecidos de ver uno al otro una vez más, siento que no es una palabra apropiada para describir la experiencia. Lo que lo hace definitivamente “no una bendición” es que tu estás constantemente consciente de que esta oportunidad es por un tiempo limitado y muy pronto regresarás, a lo que en comparación se siente, a la vida de soltero.

También estoy tentada a decir que despúes de cada reunion se hace más fácil, pero eso no es la verdad. Cada reunión inicia un proceso de re-adaptación en el cual se trata de recordar el cómo ser una pareja de la vida real otra vez. Ambas partes se deben reacostumbrar a compartir todo su tiempo y como se está de “vacaciones” en realidad significa todo el tiempo. El saber que este corto período de tiempo juntos, por lo menos durante otros 6 meses, significa que inevitablemente, cuando se siente la necesidad de tener su propio espacio, uno se siente culpable.

Para superar esta falsa vergüenza y aferrarme a la cordura, me recordé de una escena de amor cuando vivíamos juntos en Australia; yo en silencio leyendo un libro, mientras él se rió para sí mismo en el otro extremo de la sala mientras miraba sus dibujos animados en su computador portátil. Recrear esta escena en la habitación del hotel se sintió como una indulgencia, y después que se estableció que estaba bien tener nuestro propio espacio, habiamos vuelto a descubrir nuestro ritmo de pareja. Desafortunadamente, para el momento en que ésto ocurrió, ya teniamos que separarnos una vez mas.

Esto me lleva a la peor parte de estas reuniones, que es, por supuesto, sus fines terriblemente dolorosos. Los adiós mios y de mi esposo por lo general se llevan a cabo en los aeropuertos extranjeros en los que regresamos solos a nuestros países. Esta vez fui preparada de antemano mentalmente y emocionalmente, porque si no hubiese vuelto a llorar histéricamente y una vez en el avión, me descomponería en los brazos de un desconocido. Lo sé porque eso es exactamente lo que sucedió la última vez.

Me preparé haciendo du’a y pidiendo fuerza a Alá la noche antes; y recordándolo a través de dhikr luego de recitar y leer el Corán a mí misma una vez que dejé a mi esposo para entrar en la puerta de embarque. Alhamdulilah aunque sí lloré seriamente, me las arreglé para controlarme lo suficiente como para evitar hacer una gran escena, o para envolver la participación de los espectadores. Teniendo en cuenta la enorme cantidad de dolor y desesperación que sentí en ese momento, esto para mí fue un gran logro! Wallahi, realmente se siente como si una parte importante y vital de tu cuerpo ha sido removida a la fuerza dejándote completamente sola y vulnerable.

Después de recordarte la belleza y la intimidad de compartir tu vida diaria con la persona que amas, se te hace mucho más difícil volver a una vida en la cual duermes sola y te comunicas con tu pareja a través de video llamadas, en donde a veces la única manera que puedes decir que es él, son por los colores de la figura borrosa en la pantalla. Así que no es más fácil, pero saber qué esperar te ayuda a lidiar con la situacion de una manera más eficaz.

En mi regreso a Australia, yo me esperaba la depresión y la sensación de malestar, que sentí en la boca del estómago, en las dos semanas inmediatamente después del final de nuestro último viaje. Pero Alhamdulilah que después de una sesión muy necesaria de llorar el día que llegué a casa, me parece haber acopiado bien la situación. Creo que se debe en gran parte al hecho de que yo ya tenía muchos proyectos en espera cuando regresara lo que me han mantenido muy ocupada. Por desgracia, mi esposo también ha estado muy ocupado hasta el punto que hemos tenido que retrasar la aplicación para el permiso de matrimonio saudí que pretendíamos hacer a nuestro regreso. Estoy haciendo mi mejor esfuerzo para asegurarnos de que al menos tener listo todo para solicitar una visa para él durante el Ramadán, para que él pueda vivir aquí, pero él sin poder ayudar mucho es poco probable que eso suceda en corto plazo.

Por favor, haz du’a por nosotros para que todo este trabajo sea fácil para nosotros y que pronto se de la reunión permanente de nosotros con la bendición del gobierno de Arabia Saudita y su familia inshaAllah. JazakAllah Khair.

Photo Credit: Abedin T. Rafique

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Tara Umm Omar

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