Tariq A. Al-Maeena: Matters Of The Heart (Italian/Spanish Translations)

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Mr. Al Maeena’s article is a good read! I especially liked the conclusion. Tara Umm Omar

Matters Of The Heart
By Tariq A. Al Maeena
Gulf News
17 June 2012

While some feel rising number of Emiratis marrying foreigners is cause for some concern, there are others who would rather not interfere in matters of the heart.

Recently, the UAE Federal National Council (FNC) expressed its concern over the marriage of Emiratis to foreigners and suggested establishing a series of studies, highlighting the pitfalls of such unions.

The reason? According to the official news agency WAM, FNC members ‘are concerned that such unions are undermining the demographic balance of the UAE.’

The news item went on to quote Dr Maitha Al Shamsi, head of department disbursing the UAE’s Marriage Fund, who said: “There is no specific definition of spinstership and there are no statistics in the UAE about this phenomenon. It is a relative issue about age of marriage … there is no social agency that keeps indicators or figures through which we can tailor solutions to this problem.”

Apparently, the rising number of Emiratis marrying expatriates is what triggered this item to be on the agenda of the FNC’s meeting. While Dr Maitha claimed there were no reliable statistics and no official agency to monitor and record such trends, she added it was still cause for concern that such marriages could lead to the rise of spinsterhood in the country.

This is in spite of the fact that the government is very generous when it comes to assisting nationals in matters of matrimony. Almost all of the Marriage Fund’s finances is through government allocation from its national budget and there is enough money in the coffers to support the nuptial cause.

“The fund has enough financial resources to support low-income beneficiaries,” she said, noting that the government had allocated Dh204 million this year and an additional Dh3 million had come in the form of private contributions.

Recently, the Marriage Fund had spent Dh15.52 million to help 426 Emiratis in matrimony. It was also the second time this year that the Marriage Fund provided grants of up to Dh70,000 to Emirati couples.

It has also embarked on an extensive campaign to ‘educate parents and youth about the negative effects of high-cost weddings’, believing that there exists a solid connection between ‘abundant expenses of weddings and delays in getting married.’ There is also the presumption that high costs associated with a wedding drive some UAE nationals to seek less financially demanding unions with foreigners.

Such was the case in Saudi Arabia for many years. While instances of Saudi women marrying foreigners was unheard of, marriage of Saudi men to foreign women was on the rise until the government stepped in and formulated a series of checks through legislative acts. The laws in the Kingdom attempt to vet those not considered suitable for such a liaison if their salaries or background checks showed reasons for concern.

Saudi marriage demands were skyrocketing with dowries and expenses well beyond the means of many. It was not uncommon for the relatives of the prospective bride to ask for and get riches well beyond the capabilities of the bridegroom. Reacting to such financially oppressive demands, Saudis began looking beyond their borders.

Although a majority of the foreign wives were predominantly from neighbouring Arab countries such as Egypt, Syria, Lebanon and Jordan and were Muslims, there were conflicts of culture in such relationships. There had been reports of families of the groom refusing to accept the bride into the family or being indifferent towards her presence. Away from home and family, and devoid of childhood friends, the foreign bride found herself all alone. Coupled with the confining laws against freedom for women on the roads or in the business world, countless foreign women simply folded against such alien concepts.

Then there was the quandary of child custody when such marriages failed. While Saudi laws applied to the children while on Saudi soil, such was not the case when the children and the mother were in the country of her birth. Bitter quarrels and fights often ensued with the children as hapless onlookers. The large number of foreign wives who deserted Saudi Arabia also created diplomatic issues with the countries concerned.

However, unlike the UAE, where apprehension over changing demographics may have been the reason behind the recent alert, the Saudi population is large enough to absorb the small percentage of marriages between nationals and foreigners. In the UAE, the rising trend of such unions is feared by some to lead to a dissolution of national culture and identity.

There are some who say that such apprehensions should not be an obstacle to matters of the heart. As one national puts it: “No government in any county should have anything to do with the love between a man and a woman. A happy marriage should be celebrated by all and blessed by what ever your faith may be. What the world needs now is love and more love.”

Tariq A. Al Maeena is a Saudi socio-political commentator. He lives in Jeddah, Saudi Arabia.

Image Credit: LUIS VAZQUEZ/©GULF NEWS

_____BEGIN ITALIAN TRANSLATION_____

Questioni Di Cuore
di Tariq A. Al Maeena
Gulf News
17 Giugno 2012
Traduzione Italiana di A.P.

Mentre alcuni nutrono qualche preoccupazione per il numero crescente di cittadini degli Emirati che sposano straniere, ce ne sono altri che preferiscono non interferire nelle questioni di cuore.

Recentemente il Consiglio Nazionale Federale degli EAU (FNC) ha espresso la sua preoccupazione
in merito alle nozze tra cittadini degli Emirati e straniere, e ha suggerito di avviare una serie di studi che mettano in luce i tranelli di queste unioni.

La ragione? Secondo l’agenzia di stampa ufficiale WAM, i membri dell’FNC “sono preoccupati che
queste unioni stiano mettendo in pericolo l’equilibrio demografico degli EAU”.

Il lancio dell’agenzia continua citando la dottoressa Maitha Al Shamsi, capo del dipartimento che finanzia il Fondo degli EAU per il Matrimonio, che ha detto: “Non c’è una specifica definizione di nubilato e non ci sono statistiche negli EAU su questo fenomeno. E’ una questione relativa all’età del matrimonio….non c’è un’agenzia sociale che fornisca indicatori o cifre tramite cui possiamo trovare soluzioni specifiche per questo problema”.

A quanto pare il numero crescente di cittadini degli Emirati che sposa straniere è stato la causa della presenza di questa questione nell’agenda dell’incontro dell’FNC. Mentre la dottoressa Maitha ha affermato che non esistono statistiche affidabili né agenzie ufficiali che monitorino e registrino le cifre di questi trend, ha tuttavia aggiunto che il fatto che tali matrimoni possano condurre ad un aumento del nubilato nel paese è causa di preoccupazione.

E tutto ciò nonostante il fatto che il governo sia molto generoso quando si tratta di fornire assistenza ai connazionali in materia di matrimonio. Quasi tutta la dotazione finanziaria del Fondo per il Matrimonio proviene dal governo, che attinge al budget nazionale, e c’è abbastanza denaro nelle casse per supportare la causa nuziale.

“Il fondo ha risorse finanziarie sufficienti per supportare beneficiari con basso livello di reddito”, ha detto, sottolineando che il governo ha stanziato 204 milioni di dirham quest’anno mentre altri 3 milioni di dirham sono entrati sotto forma di contributi da privati.

Di recente il Fondo per il Matrimonio ha speso 15,52 milioni di dirham per aiutare il matrimonio
di 426 cittadini degli Emirati. Inoltre per la seconda volta quest’anno il Fondo per il Matrimonio ha erogato prestiti fino ad un massimo di 70.000 dirham a coppie di cittadini degli Emirati.

Ha anche avviato una massiccia campagna per “istruire i genitori e i giovani sugli effetti negativi di nozze molto costose”, nella convinzione che esista un legame importante tra “spese elevate per le nozze e ritardi nei matrimoni”. Si presume anche che i costi elevati delle nozze inducano alcuni cittadini degli Emirati a ricercare unioni finanziariamente meno impegnative con straniere.

Questo è stato il caso dell’Arabia Saudita per molti anni. Mentre non si è mai sentito di donne
saudite che sposavano stranieri, i matrimoni di uomini sauditi con donne straniere sono andati
aumentando, fino a quando il governo è intervenuto e ha creato una serie di controlli attraverso atti legislativi. Le leggi nel regno tentano di controllare coloro che non sono considerati adatti per un legame di questo tipo se i loro stipendi o i controlli relativi al loro background hanno dato motivo di preoccupazione.

Le domande saudite di matrimonio erano salite alle stelle, con doti e spese ben al di là dei mezzi di molti. Non era insolito per i parenti della futura sposa chiedere ed ottenere ricchezze ben al di là delle possibilità dello sposo. Come reazione a domande così esose finanziariamente, i sauditi hanno iniziato a guardare oltre i propri confini.

Sebbene una maggioranza preponderante delle mogli straniere provenisse dai paesi arabi confinanti some Egitto, Siria, Libano e Giordania e fossero musulmane, c’erano conflitti di culture in queste relazioni. Erano state rese note storie di famiglie dello sposo che si erano rifiutate di accettare nella famiglia la sposa o che erano indifferenti nei suoi confronti. Lontana da casa e dalla sua famiglia, priva degli amici d’infanzia, la sposa straniera si ritrovava completamente sola. Confrontatesi con le leggi restrittive contro la libertà per le donne nelle strade o nel mondo degli affari, innumerevoli straniere semplicemente si sono rivoltate contro concetti così estranei.

Poi c’era il dilemma della custodia dei figli quando questi matrimoni fallivano. Mentre si
applicavano ai figli su suolo saudita le leggi saudite, non succedeva così quando i figli e la madre si trovavano nel paese in cui era nata lei. Seguivano spesso amare dispute e battaglie con i figli come testimoni sfortunati. Il gran numero di mogli straniere che abbandonavano l’Arabia Saudita creava anche casi diplomatici con i paesi coinvolti.

Tuttavia, diversamente dagli EAU, in cui la preoccupazione in merito ai cambiamenti demografici
potrebbe essere stata la ragione alla base dell’allerta recente, la popolazione saudita è abbastanza numerosa da poter assorbire la piccola percentuale di matrimoni tra cittadini sauditi e straniere. Negli EAU, la tendenza in ascesa di queste unioni è temuta da alcuni come causa di dissoluzione della cultura e identità nazionali.

Alcuni dicono che queste preoccupazioni non dovrebbero essere un ostacolo alle questioni di cuore. Come un connazionale: “Nessun governo in nessun paese dovrebbe avere a che fare con l’amore tra un uomo e una donna. Un matrimonio felice dovrebbe essere festeggiato da tutti e benedetto qualunque sia la tua fede. Ciò di cui il mondo ha bisogno adesso è amore e ancora amore”.

Tariq A. Al Maeena è un commentatore socio-politico saudita. Vive a Jeddah, Arabia Saudita.

_____BEGIN SPANISH TRANSLATION_____

Asuntos Del Corazón
Por Tariq A. Al Maeena
Gulf News
17 de Junio 2012
Traducción al Español por N.G.

Mientras que un número creciente de Emiratís sienten que casarse con extranjeros es motivo de cierta preocupación, hay otros que prefieren no interferir en los asuntos del corazón.

Recientemente, el Consejo Federal Nacional de los Emiratos Árabes Unidos (FNC) expresó su preocupación por el matrimonio de los Emiratís a los extranjeros y propuso el establecimiento de una serie de estudios, poniendo de relieve los peligros de este tipo de uniones.

¿La razón? Según la agencia oficial de noticias WAM, los miembros del FNC ‘están preocupados de que estas uniones están minando el equilibrio demográfico de los Emiratos Árabes Unidos.

La noticia llegó a citar a Dr Maitha Al Shamsi, director del departamento de desembolso del Fondo de los EAU del matrimonio, que dijo: “No hay una definición específica de mujeres solteras y no existen estadísticas en los Emiratos Árabes Unidos sobre este fenómeno. Se trata de una cuestión relativa de la edad de matrimonio… no hay un organismo social que mantenga indicadores o cifras a través del cual puede adaptar las soluciones a este problema. ”

Al parecer, el aumento del número de Emiratís casándose con expatriados es lo que dio origen a este artículo a estar en la agenda de la reunión de la FNC. Mientras que el Dr. Maitha afirmó que no existían estadísticas confiables y ninguna agencia oficial para supervisar y registrar esas tendencias, añadió que estaba siendo motivo de preocupación de que este tipo de matrimonios pudieran dar lugar a la aparición de la soltería en el país.

Esto es a pesar del hecho de que el gobierno es muy generoso a la hora de ayudar a los ciudadanos en materia de matrimonio. Casi la totalidad de las finanzas del Fondo del Matrimonio es a través de la asignación del gobierno de su presupuesto nacional y no hay suficiente dinero en las arcas para apoyar la causa nupcial.

“El fondo tiene suficientes recursos financieros para apoyar a beneficiarios de bajos ingresos”, dijo, señalando que el gobierno había asignado Dh204 millones este año y un millón adicional DH3 había venido en la forma de contribuciones privadas.

Recientemente, el Fondo del Matrimonio había pasado Dh15.52 426 millones para ayudar a los Emiratís en matrimonio. También fue la segunda vez este año que el Fondo del Matrimonio ha otorgado subvenciones de hasta Dh70, 000 a las parejas Emiratís.

También ha puesto en marcha una amplia campaña para “educar a los padres y a los jóvenes sobre los efectos negativos del alto costo de las bodas”, en la creencia de que existe una conexión sólida entre los “gastos abundantes de las bodas y los retrasos en casarse.” También existe la presunción de que los altos costos asociados a una boda conducen a algunos nacionales de los Emiratos Árabes Unidos a buscar uniones económicamente menos exigentes con extranjeros.

Tal fue el caso en Arabia Saudita durante muchos años. Si bien los casos de mujeres Saudís que se casan con extranjeros eran algo inaudito, el matrimonio de los hombres saudíes a las mujeres extranjeras iba en aumento hasta que el gobierno intervino y formuló una serie de controles a través de los actos legislativos. Las leyes del Reino intentan vetar a aquellos que no se consideran adecuados para dicha unión si sus salarios o antecedentes mostraron razones de preocupación.

Las demandas de matrimonio Saudíes estaban por las nubes con la dote y los gastos mucho más allá de los medios de muchos. No era raro que los familiares de la novia para pidieran y obtuvieran riquezas más allá de las capacidades del novio. En respuesta a estas demandas económicamente opresivas, los saudíes empezaron a buscar más allá de sus fronteras.

Aunque la mayoría de las mujeres extranjeras eran en su mayoría de los países árabes como Egipto, Siria, Líbano y Jordania, y eran musulmanes, hubo conflictos culturales en este tipo de relaciones. Se ha informado de que las familias del novio negándose a aceptar a la novia en la familia o siendo indiferentes ante su presencia. Lejos del hogar y la familia, y carente de amigos de la infancia, la novia extranjera se encontraba completamente sola. Junto con las leyes de confinamiento contra la libertad de las mujeres en los caminos o en el mundo de los negocios, un sinnúmero de mujeres extranjeras simplemente se plegaban contra tales conceptos ajenos.

Luego estaba el dilema de la custodia de los hijos cuando estos matrimonios fracasaban. Si bien las leyes saudíes se aplican a los niños mientras estén en suelo saudí, ese no era el caso cuando los niños y la madre estaban en el país de su nacimiento. Amargas disputas y peleas a menudo se produjeron con los niños como espectadores desafortunados. El gran número de mujeres extranjeras que desertaron de Arabia Saudita también ha creado problemas diplomáticos con los países interesados.

Sin embargo, a diferencia de los Emiratos Árabes Unidos, donde la aprensión sobre los cambios demográficos pueden haber sido la razón detrás de la reciente alerta, la población saudita es lo suficientemente grande como para absorber el pequeño porcentaje de matrimonios entre nacionales y extranjeros. En los Emiratos Árabes Unidos, la tendencia creciente de este tipo de uniones es temido por algunos por llevar a la disolución de la cultura e identidad nacional.

Hay algunos que dicen que tales temores no deben ser un obstáculo para los asuntos del corazón. Como un nacional lo expresa así: “Ningún gobierno en cualquier condado debería tener nada que ver con el amor entre un hombre y una mujer. Un matrimonio feliz debe ser celebrado por todos y bendecido cualquiera que sea su fé. Lo que el mundo necesita ahora es amor y más amor.”

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Published by

Tara Umm Omar

American married to a Saudi.

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