Abandoned Kids: A Father’s Side Of The Story (Italian Translation)

There is always two sides to a story and finally we hear it from the man’s side. The lesson to be learned from this story is…to reiterate what Dr. Batarfi said…for Muslims to not have sexual relations outside of marriage. The FHWS newsletter for 8-24 October 2012 has been sent out. If you’d like to sign up for the newsletter, details are located here. Tara Umm Omar

Our Abandoned Kids Abroad: A Father’s Story
By Dr. Khaled M. Batarfi
Saudi Gazette
23 October 2012

“You are siding with women! Like they are all angels, and we are all monsters. The truth is in between. Justice is in the balance.” A reader of my last column “Our secret marriages abroad: Broken hearts, neglected kids” (Oct. 16) complains and tells me his story.

During his studies in the US, he fell in love with a Columbian girl. She was all he wished for in a woman. Smart, pretty, cute and exciting.

They talked about marriage, but he never made any promises. “We would dream about eternal union, review challenges, and play with the idea, but our reality, as lovers, was not based on the condition of marriage,” he explained, showing me messages exchanged between the two confirming this understanding.

According to an email sent to him during a school vacation, the woman was thinking about converting to Islam and studying Arabic. In another, she asked questions about Saudi traditions and hijab, in case they decided to marry and live in Saudi Arabia. In a third she was wondering what her family and church would say if they knew about her relations with an Arab-Muslim boyfriend.

It was clear from what I read that they agreed not to have children during their relationship. “I was to return home and check if marriage was at all possible. She remained Catholic and liberal. This was a no-go with my family. I wouldn’t mind the first, but being liberal in a conservative society would never be accepted,” he said.

“Six months before my graduation, she invited me to a romantic dinner in a seaside restaurant. Then after dessert, she suddenly announced: ‘Love! I am pregnant!’ Now that was an earthquake! I could hardly breathe. Suddenly, I was going to be a father! She made it much more difficult to marry. Even if I were to get my family’s and government’s approval, how could I explain the child?

“I almost failed my exams. I did manage to take care of her during the pregnancy, though. On my return to the Kingdom, I left her with all I had in my savings, plus the car and apartment. I only promised her to try to persuade my family. So, when I reported my failure, she shouldn’t have been so surprised and angry.

“She calls me a heartless father and lover. But we had an agreement, and she broke it. In law this is called “entrapment”. In the last couple of years, she has tried everything: complained to the Saudi Arabian embassy, told my friends, wrote to my family and now has put the story on the net.

Of course, she didn’t mention our agreement or her breaking it. The blame is all on me! Tell me where I went wrong, and what I can do?”

I told him that Muslims should not be involved in such relationships. If he intends to marry, he should get all the required permission first. Marriage is a holy institution which is not to be taken lightly. Yes, the woman appears to have entrapped him and broken her promise, but it could have been an accident or a desperate act of love.

“Now,” I told him, “you are faced with the consequences of your mistake: a poor child who needs his father and a woman who would do anything to have her beloved back. The right thing to do is to go back and solve the issue.

If you cannot marry her, at least you must acknowledge your child, and agree on custody, support and access arrangements. One thing you cannot do is to attempt to escape and ignore the issue.”

Another story that broke my heart was that of a Filipino domestic worker who was shipped home in disgrace. She was pregnant with the child of the family’s oldest son. Yes, she seduced him, but the young man should also bear some of the responsibility for unethical behavior.

The young man fell into a depression knowing he had a baby in a faraway land. He left university and went to work as an airline steward in the hope that he would meet her in one of his travels and be able to reconnect with his child. The last I heard, he had not.

Temporary and secret marriages are leaving many women with broken hearts and neglected children. Without proper documentation, they cannot even prove that their marriage was legal. Too many children are left without fathers or even a family name. This is so unfair and sinful.

We must take this phenomenon seriously and discuss it at every level – religious, academic, governmental and non-governmental. The Shoura Council should take the initiative and lead the way.

Apart from all the Saudi men who travel overseas, this tragedy is being multiplied as more and more students are sent abroad. Now is the time to fix a problem which has been neglected for too long. We cannot afford to ignore it any longer.

Dr. Khaled Batarfi is a Saudi writer based in Jeddah. He can be reached at: Kbatarfi@gmail.com. Follow him on Twitter @Kbatarfi.

_____BEGIN ITALIAN TRANSLATION_____

I Nostri Bambini Abbandonati All’estero: La Storia Di Un Padre
Del dott. Khaled M. Batarfi
Saudi Gazette
23 Ottobre 2012
Traduzione Italiana di A.P.

“Stai dalla parte delle donne! Come se loro fossero tutte angeli, e noi tutti mostri. La verità sta nel mezzo. La giustizia sta nel mezzo”. Un lettore del mio ultimo articolo “I nostri matrimoni segreti all’estero: cuori spezzati, bambini abbandonati” (16 ottobre) si lamenta e mi racconta la sua storia.

Durante i suoi studi negli Stati Uniti si è innamorato di una ragazza colombiana. Lei era tutto quello che lui desiderava in una donna. Intelligente, carina ed eccitante.

Parlavano di matrimonio, ma lui non ha mai fatto promesse. “Sognavamo un’unione eterna, passavamo in rassegna le sfide, giocavamo con l’idea, ma la nostra realtà di innamorati non aveva come condizione di base il matrimonio”,
ha spiegato lui, mostrandomi messaggi scambiati tra i due che confermano questo accordo.

Secondo un’email mandata a lui durante una pausa di vacanza, la donna stava pensando di convertirsi all’Islam e studiare l’arabo. In un’altra, gli faceva domande sulle tradizioni saudite e l’hijab, nel caso in cui avessero deciso
di sposarsi e vivere in Arabia Saudita. In una terza mail si domandava cosa avrebbero detto la sua famiglia e la sua chiesa se avessero saputo della sua relazione con un fidanzato arabo e musulmano.

Era chiaro da quello che ho letto che i due erano d’accordo di non avere figli durante la loro relazione. “Io dovevo tornare a casa e vedere se il matrimonio era possibile. Lei restava cattolica e liberale. Questo era un punto inaccettabile per la mia famiglia. Per me non era per un problema il primo aspetto, ma essere liberali in una società conservatrice non sarebbe mai stato accettato”, ha detto.

“Sei mesi prima della mia laurea, lei mi ha invitato ad una cena romantica in un ristorante sul mare. Poi dopo il dessert ha fatto un annuncio a sorpresa: ‘Amore! Sono incinta!’ E’ stato un terremoto! Respiravo a fatica.
Improvvisamente, stavo per diventare padre! Lei ha reso il matrimonio molto più difficile. Se anche avessi avuto l’approvazione della mia famiglia e del governo, come facevo a spiegare il bambino?

“Ho rischiato di non passare gli esami. Ma sono riuscito a prendermi cura di lei durante la gravidanza. Al mio ritorno in Arabia Saudita, ho lasciato a lei tutti i miei risparmi, più la macchina e l’appartamento. Le ho solo promesso che avrei cercato di persuadere la mia famiglia. Perciò quando le ho detto che non ci ero riuscito non avrebbe dovuto essere così sorpresa e arrabbiata.

“Lei mi definisce un padre e un fidanzato senza cuore. Ma c’era un accordo tra noi, e lei l’ha rotto. In termini legali questo si chiama “intrappolamento”. Negli ultimi due anni lei ha tentato di tutto: si è lamentata con l’ambasciata saudita, ha parlato con i miei amici, ha scritto alla mia famiglia e adesso ha messo la storia in internet.

Ovviamente non fa menzione del nostro accordo e del fatto che l’ha rotto. La colpa è tutta mia! Dimmi dove ho sbagliato, e cosa posso fare”.

Io gli ho risposto che i musulmani non dovrebbero essere coinvolti in relazioni di questo tipo. Se lui intende sposarsi, dovrebbe innanzitutto ottenere il permesso richiesto. Il matrimonio è un’istituzione sacra che non deve essere presa alla leggera. Sì, pare che la donna lo abbia intrappolato e abbia rotto la promessa, ma potrebbe essersi trattato di un incidente o di un disperato atto d’amore.

“Adesso”, gli ho detto, “ti trovi di fronte alle conseguenze del tuo errore: un povero bambino che ha bisogno di suo padre e una donna che farebbe qualsiasi cosa pur di riavere il suo amato. La cosa giusta da fare è tornare indietro e risolvere la questione.

Se non la puoi sposare, almeno devi riconoscere tuo figlio, e prendere accordi sulla custodia, il mantenimento e i diritti di visita. Quello che non puoi fare è tentare di scappare e ignorare la questione”.

Un’altra storia che mi ha spezzato il cuore è stata quella di una domestica filippina che è stata rimandata a casa coperta di vergogna. Era incinta del bambino figlio del primogenito della famiglia per cui lavorava. Sì, lei l’aveva
sedotto, ma anche il giovane uomo dovrebbe essere ritenuto responsabile di un comportamento poco etico.

Il giovane è caduto in depressione sapendo di avere un figlio in un paese lontano. Ha lasciato l’università ed è andato a lavorare come steward per una compagnia aerea nella speranza di incontrarla in uno dei suoi viaggi, e potersi
riunire a suo figlio. A quanto so, non ci è riuscito.

Matrimoni segreti e temporanei lasciano dietro di sé molte donne con il cuore spezzato e figli abbandonati. Senza documentazione appropriata, non possono nemmeno provare che il loro matrimonio è legale. Troppi figli restano senza
padre o addirittura senza un cognome. Tutto ciò è ingiusto e peccaminoso.

Dobbiamo prendere seriamente questo fenomeno e discuterlo ad ogni livello – religioso, accademico, governativo e non-governativo. Il Consiglio della Shoura dovrebbe prendere l’iniziativa ed indicare la via da seguire.

A parte tutti i sauditi che viaggiano, questa tragedia è moltiplicata dal fatto che sempre più studenti si recano all’estero. Adesso è tempo di risolvere un problema che è stato trascurato troppo a lungo. Non ci possiamo più
permettere di ignorarlo.

Advertisements

Published by

Tara Umm Omar

American married to a Saudi.

A penny for your thoughts...

Please log in using one of these methods to post your comment:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s