Our Secret Marriages: A Qatari Story (Italian Translation)

Our Secret Marriages: A Qatari Story
By Dr. Khaled M. Batarfi
Saudi Gazette
13 November 2012

“I hope my daughters will marry Qatari or Arab Gulf (GCC) nationals, so maybe they can help their brothers when I die of my sickness,” an Italian-American woman who was married to a Qatari citizen wrote with regard to my last three articles about the secret marriages of Saudis to foreigners.

Charlotte met her ex-husband when he was studying in the United States.

They fell in love and got married when she became a Muslim. After her second child, he returned home to announce his marriage.

His prominent, rich family, of Iranian origin, got him to marry a cousin in three weeks time and refused to acknowledge Charlotte and her children or let him support them and prevented him from returning to the US.

He surrendered. He accepted!

“It is sad that it is so easy for men to abandon their children and wives.

You would have to cut me in a million pieces, and put those pieces in the four corners of the Universe to take me away from my children. And even then, I would find my way back to them,” Charlotte said.

“I don’t know how some people can do this. How do they pray, fast and go to Haj, when they have neglected the most sacred bond in humanity? And the sad thing is that I still love him, and cry over him anytime I hear his name.

This is one of the hardest letters I have ever written. I want to say in your column, please, that this abandonment destroys lives, and breaks hearts for generations to come.”

Charlotte never gave up on her husband. She loved him. She needed him.

“I had to beg the American government for food stamps and rent. It was so shameful for me. I wanted to die. And I am glad my father, who became a Muslim at the end of his life, was dead so he did not have to witness that.

“My family made fun of me, and told me to divorce him, but I loved him. It hurt, but I accepted that he took a second wife, if he would only treat me as an equal.

“She was living like a queen, and talked to me a few times, laughing and telling me that he was her husband and would not be coming back to America, and what did I want? Did I want her to cut him in half?

“He was telling me to be mature and not be upset that she had more than me.

I shut up because I loved this man more than my life. And I kept with my religion, and left my family to move to a city with all Muslims. I wanted my children to grow up Muslim. And every day I cried myself to sleep, not knowing what happened to my life.”

Charlotte finally divorced her Qatari husband, remarried a Lebanese, and had two more children, but he was abusive to her and her Qatari kids. She divorced him and decided to fight for them.

“I had written to presidents Reagan, Bush senior, Clinton, Bush junior and to Qatari officials, but no one would help me to get him to pay for his children, and he had stopped taking my calls after I divorced him, in 1996,” she said.

Finally, she wrote to the Qatari Emir, Sheikh Hamad Bin Khalifa Al-Thani, in October 2000, and he was her hero! His office told her that the father of her children had died in 1996, but she could bring them to get their Qatari passports, and live in Qatar.

She went, received some compensation, became Sunni Muslim, and is working now to support her children’s education. Her late husband’s Shiite family never liked her. They hated her more after she changed her and her children’s sect. Her main worry now is that she will die of her illness and leave her children behind facing an unfriendly family.

Still, Charlotte acknowledges that some Gulf citizens are being targeted by opportunistic foreign girls.

“God bless all those children that have been abandoned, but also in fairness, I have seen women who pretend to like Islam or become Muslim only to get a rich Saudi or Qatari to marry them. Or they don’t want to live in the Gulf, but they want the man’s money. That’s why many families do not accept foreign women,” she said.

We started this issue with Saudi stories, but it seems Gulf citizens are involved, as well. Since we are moving toward some sort of Gulf union we should discuss the issue on a larger scope.

We should also learn from each other’s experience. The Qatari government’s handling of Charlotte’s tragedy is honorable. However, we need rules and regulations to manage the entire matter in cooperation with concerned governments.

We should also have an extensive awareness program for our students and travelers. The GCC should lead the way!

— Dr. Khaled Batarfi is a Saudi writer based in Jeddah. He can be reached at: Kbatarfi@gmail.com Follow him on Twitter: @Kbatarfi

_____BEGIN ITALIAN TRANSLATION_____

I Nostri Matrimoni Segreti: Una Storia Qatarita
Del dott. Khaled M. Batarfi
Saudi Gazette
13 Novembre 2012
Traduzione Italiana di A.P.

“Spero che le mie figlie sposeranno cittadini qatariti o del Golfo Arabo, così magari potranno aiutare i loro fratelli quando morirò a causa della mia malattia”, ha scritto una cittadina italoamericana, che è stata sposata con un cittadino qatarita, in riferimento ai miei ultimi tre articoli sui matrimoni segreti di sauditi con straniere.

Charlotte ha incontrato il suo ex-marito quando lui stava studiando negli Stati Uniti.

Si sono innamorati e si sono sposati quando lei è diventata musulmana. Dopo il suo secondo figlio, lui è tornato a casa per annunciare il suo matrimonio.

La famiglia di lui, in vista e ricca, di origine iraniana, nel giro di tre settimane lo ha obbligato a sposare una cugina e ha rifiutato di riconoscere Charlotte e i suoi figli, nonché di permettergli di dare loro un supporto, e gli hanno impedito di ritornare negli USA.

Lui si è arreso. Ha accettato!

“E’ triste che sia così facile per gli uomini abbandonare i loro figli e le loro mogli. Mi dovresti tagliare in milioni di pezzi e spargere quei pezzi ai quattro angoli dell’universo per portarmi via dai miei figli. E anche in quel caso troverei il modo di ritornare da loro”, ha detto Charlotte.

“Non so come certa gente possa fare questo. Come possono pregare, digiunare e fare il Pellegrinaggio, dopo aver trascurato il legame umano più sacro? E la cosa triste è che lo amo ancora, e piango per lui ogni volta che sento il suo nome.

Questa è una delle lettere più difficili che abbia mai scritto. Voglio dire tramite il tuo articolo, per piacere, che questo abbandono distrugge le vite, e spezza i cuori delle generazioni a venire”.

Charlotte non ha mai rinunciato a suo marito. Lo amava. Aveva bisogno di lui.

“Ho dovuto supplicare il governo americano per i buoni pasto e l’affitto. Mi vergognavo così tanto. Volevo morire. E sono contenta che mio padre, che è diventato musulmano alla fine della sua vita, sia morto, così non ha dovuto assistere a tutto ciò.

“La mia famiglia mi prendeva in giro, e mi diceva di divorziare da lui, ma io lo amavo. La cosa mi faceva soffrire, ma ho accettato che lui prendesse una seconda moglie, se solo mi avesse trattato in modo eguale.

“Lei viveva come una regina, e mi ha parlato poche volte, ridendo e dicendomi che lui era suo marito e non sarebbe ritornato in America, e io che cosa volevo? Volevo che lei lo tagliasse a metà?

“Lui mi diceva di essere matura e di non restarci male per il fatto che lei aveva più di me.

Io stavo zitta perchè amavo quest’uomo più della mia vita. E ho continuato con la mia religione, ho lasciato la mia famiglia per trasferirmi in una città con tutti i musulmani. Volevo che i miei figli crescessero musulmani. E ogni giorno piangevo fino ad addormentarmi, non sapendo cosa succedesse alla mia vita”.

Charlotte alla fine ha divorziato dal marito qatarita, si è risposata con un libanese e ha avuto altri due figli, ma lui maltrattava lei e i suoi figli qatariti. Ha divorziato da lui e ha deciso di combattere per loro.

“Ho scritto al presidenti Reagan, Bush senior, Clinton, Bush junior e a funzionari qatariti, ma nessuno mi aiutava ad obbligarlo a pagare per il mantenimento dei suoi figli, e lui aveva smesso di rispondermi al telefono dopo che ho divorziato da lui nel 1996”, ha detto.

Alla fine, ha scritto all’Emiro del Qatar, Sheikh Hamad Bin Khalifa Al-Thani, nell’ottobre del 2000, e lui è stato il suo eroe! Il suo ufficio le ha detto che il padre dei suoi figli era morto nel 1996, ma poteva portarli lì per avere il passaporto qatarita, e vivere in Qatar.

Lei è andata, ha ricevuto un risarcimento, è diventata musulmana sunnita, e adesso lavora per mantenere i suoi figli negli studi. Alla famiglia sciita del suo defunto marito lei non è mai piaciuta. L’hanno odiata di più dopo che lei e i suoi figli hanno cambiato setta. Adesso la sua preoccupazione maggiore è che lei morirà della sua malattia e lascerà i figli ad affrontare una famiglia ostile.

Tuttavia, Charlotte ammette che alcuni cittadini del Golfo vengono presi di mira da ragazze straniere opportuniste.

“Dio benedica tutti quei figli che sono stati abbandonati, ma, in tutta franchezza, ho visto donne fingere di amare l’Islam o diventare musulmane solo per farsi sposare da un ricco saudita o qatarita. Oppure non vogliono vivere nel Golfo, ma vogliono il denaro dell’uomo. Ecco perchè molte famiglie non accettano donne straniere”, ha detto.

Abbiamo iniziato a trattare questo argomento con storie saudite, ma sembra che siano coinvolti anche i cittadini del Golfo. Dal momento che ci stiamo avviando ad una sorta di unione del Golfo, dovremmo discutere l’argomento in un quadro più ampio.

Dovremmo anche imparare gli uni dalle esperienze degli altri. Il modo in cui il governo qatarita ha gestito la tragedia di Charlotte è onorevole. Tuttavia, abbiamo bisogno di regole e regolamenti per gestire l’intera materia in
cooperazione con i governi coinvolti.

Dovremmo anche avere un ampio programma di informazione per i nostri studenti e viaggiatori. Il CCG dovrebbe essere indicare la strada!

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Published by

Tara Umm Omar

American married to a Saudi.

7 thoughts on “Our Secret Marriages: A Qatari Story (Italian Translation)”

  1. This is one of the most interesting stories you have told the world… I would like to know that this mother is all right. I’m very pleased that the Qatari government “has a heart” and helps so many people. I’m extremely impressed with them as I know they help so many people… If only all governments would reach out and help others as the Qatari’s do, that would be wonderful.

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    1. Hey Jean, thanks a billion. Yes she is ok but just that! Her Qatari family is not accommodating. She is sick and worried about her kids after she leaves us. My heart and prayers go for her. Lets all pray for every Charlotte in this world.
      Tera, please join the discussion by commenting on my articles (see also next one, this Tuesday), and tell us about your website and efforts. I need your experience and that of your readers for future articles.

      Like

      1. Dr. Batarfi, thanks for your note. It’s a good thing you are doing publicizing these very important stories. All women in the world thank you. I’m so sorry that Charlotte is sick. How upsetting for her. All mothers worry about leaving their children. Once again, thank you, Dr. Batarfi. I will certainly be following your good works/writings. Jean

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      2. Dr. Batarfi, I have submitted a comment on your article at Saudi Gazette. It didn’t show up so I assume it has to be approved. I look forward to reading your next article and providing my input. Thanks!

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