Dr. Tawfiq Al-Suwailem: More Saudi Women Married Non-Saudis In 2011 (Italian Translation)

photocreditsaudigazette
Awasir chairman speaks to Arab News.

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More Saudi Women Married Non-Saudis In 2011
Saudi Gazette | Jeddah
By Marwa Haddad
15 January 2013

The number of Saudi women marrying citizens of other countries increased in 2011 compared to previous years, according to a Ministry of Justice report. The report showed that 1,988 Saudi women and 2,640 Saudi men married to foreigners last year. Most of the women were in Makkah, while Riyadh came second, Eastern Province third and Al-Baha with the least number of interracial marriage. Yemen nationals topped the list with 456 marriage contracts, followed by Kuwaitis with 351 contracts, then Qataris, Syrians, Emiratis, Egyptians, Lebanese and Pakistanis. Dr. Tawfiq Al-Suwailem of Awaser Society shared his views to Arab News on the topic.

Can you tell us about Awaser? Awaser is a charitable society that works as per the Royal Decree that stated that we must look after Saudi families abroad. All our tasks are done under the umbrella of the Ministry of Interior. Late Prince Naif was the honorary president of the society. We receive our directives from the Ministry of Foreign Affairs that connects us with more than 100 Saudi missions abroad.

Can cases be identified around the world? Awaser can be reached through Saudi embassies and consulates or through the media and internet. Plaintiffs with cases can communicate with the society via its website, calling the unified international phone number and fax. When applying, the applicant has to have official documents including the marriage contract and children’s birth certificates.

What is the assistance you provide to Saudi families abroad? What we do is facilitate matters like issuance of national ID cards, which we do through approaching the Ministry of Interior that in turn approaches the Civil Status Department. We ensure that their financial state is good: allocations (amounts of money) are transferred to Saudi missions every 3 months to be disbursed as monthly allowances for the families. School materials, winter cloths and two Eid allowances are also disbursed for them every year.

Of the most difficult cases is when a Saudi marries a woman abroad and does not tell his family in the Kingdom. In case of death, the non-Saudi woman would come here wanting to prove the marriage in court. In some cases, the heritage would have been distributed before the family is aware of the second (foreign) wife and her children who have a right to it, and in that case the second wife would go through the trouble of acquiring her children’s share of the inherited property and money.

When children are proven to be the offspring of a Saudi, arrangements are made with the embassy to facilitate the entry of the mother to Saudi Arabia. Arrangements are also made with the Al-Bir society in Riyadh who would provide them with temporary accommodation until their status is rectified.

Offspring of Saudis abroad are included in the Saudization program and we already have a number of them here now working as technicians and accountants.

Photo Credit: Saudi Gazette

_____BEGIN ITALIAN TRANSLATION_____

Aumenta Nel 2011 Il Numero Di Donne Saudite Che Sposano Non-Sauditi
Saudi Gazette | Jeddah
Di Marwa Haddad
15 Gennaio 2013
Traduzione Italiana di A.P.

Il numero di donne saudite che ha sposato cittadini di altri paesi è aumentato nel 2011 rispetto agli anni precedenti, secondo un rapporto del Ministero della Giustizia. Il rapporto mostra che 1.988 donne saudite e 2.640 uomini uomini sauditi si sono sposati
con stranieri l’anno scorso. La maggior parte delle donne viene da La Mecca, Riyadh occupa la seconda posizione, la terza posizione è occupata dalla Provincia Orientale e Al-Baha vede il numero più basso di matrimoni tra razze diverse. Gli yemeniti occupano il primo posto della lista con 456 contratti di matrimonio, seguiti dai kuwaitiani con 351 contratti, poi ci sono qatariti, siriani, emiratini, egiziani, libanesi e pakistani. Il dott. Tawfiq Al-Suwailem della Società Awaser ha condiviso con Arab News la sua opinione su questo argomento.

Ci può dire qualcosa di Awaser? Awaser è una società di beneficenza che lavora in base ad un Decreto Reale il quale stabilisce che dobbiamo occuparci delle famiglie saudite all’estero. Tutto il nostro lavoro si svolge sotto l’egida del Ministero dell’Interno. Il defunto principe Naif era il presidente onorario della società. Riceviamo direttive dal Ministero degli Esteri, che ci collega con oltre 100 missioni saudite all’estero.

Si possono identificare casi nel mondo? E’ possibile mettersi in contatto con Awaser tramite le ambasciate e i consolati sauditi, oppure tramite i media e internet. I ricorrenti che vogliano presentare dei casi possono comunicare con la società tramite il suo sito internet, tramite il numero telefonico unico internazionale e via fax. Chi presenta domanda deve essere in possesso di documenti ufficiali quali il contratto di matrimonio e i certificati di nascita dei figli.

Quale assistenza fornite alle famiglie saudite all’estero? Il nostro lavoro consiste ad esempio nel facilitare l’emissione di documenti di identità, cosa che facciamo rivolgendoci al Ministero dell’Interno, il quale a sua volta si rivolge al Dipartimento di Stato Civile. Ci assicuriamo cho godano di una buona situazione finanziaria: sussidi (somme di denaro) vengono trasferiti alle missioni saudite ogni tre mesi per essere erogati quali sussidi mensili alle famiglie. Ogni anno vengono anche forniti loro materiali scolastici, abbigliamento invernale e due sussidi in occasione di Eid.

Uno dei casi più difficili è quando un saudita sposa all’estero una donna e non lo dice alla sua famiglia nel Regno. In caso di morte, la donna non-saudita viene qui con la volontà di provare in tribunale l’esistenza del matrimonio. In alcuni casi, l’eredità è stata
distribuita prima che la famiglia del defunto venga a conoscenza dell’esistenza della seconda moglie (straniera) e dei figli di lei che hanno diritto all’eredità, e in questo caso la seconda moglie deve affrontare la difficoltà di acquisire la quota di eredità in proprietà e denaro che spetta ai suoi figli.

Quando viene fornita prova che i figli sono figli di un saudita, ci si organizza con l’ambasciata per facilitare l’entrata della madre in Arabia Saudita. Ci si organizza anche con la società Al-Bir a Riyadh, che fornisce loro un alloggio temporaneo fino a quando non venga rettificato il loro status.

I figli di sauditi all’estero rientrano nel programma di sauditizzazione e già adesso un certo numero lavora qui in qualità di tecnico e contabile.

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Published by

Tara Umm Omar

American married to a Saudi.

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