Dr. Khaled M. Batarfi: A Cry From A South African Mother (Italian Translation)

photocreditbootkidz

The FHWS newsletter for 16 March – 7 April 2013 has been sent out. Instructions for receiving the newsletter are located here

A Cry From A South African Mother: Help My Saudi Daughter!
By Dr. Khaled M. Batarfi
Saudi Gazette
5 March 2013

I have written five articles about tragic love and marriage stories that have left Saudi and Qatari children stranded with their foreign mothers. The fathers are mostly Gulf students who married or had love relations with American women. They promised these women a lifetime journey or agreed on a temporary relationship that should not involve children and should end on graduation day.

However, reality kicks in and children arrive at inconvenient times. The doomsday comes when the young man has to return home to a family that does not welcome foreign wives. In many cases, his mother has already chosen a relative, a neighbor or a friend’s daughter for him.

As time and distance intervene, love wanes, and so does his commitment. The poor deserted foreign mother is left caring for the young children with no help or even acknowledgement from their father. She calls him, his family and friends, the Saudi embassy and concerned organizations like Awasser, but to no avail. The young man gets married, has children, and goes on with a life that has no room for his “other” family which lives so far away. He abandons his responsibilities to his own children, in some cases not even acknowledging their existence. What a shame!

This time the cry for help comes all the way from South Africa. The husband who abandoned his wife and children is not a young student, but a Saudi traveler who decided to keep a warm home abroad for occasional visits, without taking any responsibility for its cost, or so claims his wife.

Here is a summary of her story. She says: “I am a South African Muslim woman of a Turkish-Middle Eastern background, who has been married to a Saudi citizen for nearly seven years. Before our marriage, he assured my family that he was applying for permission from the Saudi government to marry me. Yet, soon after we were married, he claimed that he had applied many times but was not granted permission. I find that difficult to believe! Anyway, in all those seven years he insisted that he was unable to take my daughter and me to live with him in Saudi Arabia as our marriage was not recognized. Therefore, he would travel back to the Kingdom for long periods of time. This time he has been away for eight months, leaving us with no money, and not even calling to enquire about our well-being.

“I have contacted my husband’s family concerning this issue many times, as well as the Saudi embassy here, but to no avail. I’ve also contacted the Awasser organization on numerous occasions. After many years and hundreds of emails, they finally answered.

“They said that in order to apply for help, I needed to apply through the embassy. I tried there but they said I needed official documents from my husband. Upon calling him in Saudi Arabia, he refused. The embassy contacted him and assured me that he would return in a couple of weeks. Many more weeks have passed by and I am still waiting.

“A few months ago, I requested my husband to please sign a document that the South African Ministry of Interior emailed him in order to issue a new passport for my daughter. I have been saving up for many years now to take her for Umrah in Makkah and to visit her Saudi family. He bluntly refused to sign the document.

“I can say with all pride that I am an honorable Muslim lady desperately fighting for my dear, dear child! I have done all that I am capable of doing and have given her a good Islamic upbringing. My daughter is only five, but loves her prayers dearly and has begun memorizing the Holy Qur’an. Still I cannot deny that she needs the presence of a proper father in her life! I have taught her to sit down every morning and evening and cry to Allah for help.

“My unanswered questions are: Why is it so difficult to resolve these issues in Saudi Arabia and why are we treated like beggars and sent from pillar to post by every group and organization every time we try to get their help? Why hasn’t the Saudi government come forward to address these important issues and make these children feel part of their own country – Saudi Arabia?

“My daughter clearly is suffering from a complex, as she does not know where she belongs. It is my Islamic duty to give my child her father’s name and tell her that she belongs to the Holy Land.”

That is one more tragic story. The mother of another abandoned Saudi child is asking the same question I have been asking in every article I have written about the issue with no answer at all from those it may concern. It makes me wonder: Is anyone listening?

Dr. Khaled Batarfi is a Saudi writer based in Jeddah. He can be reached at: Kbatarfi@gmail.com.. Follow him on Twitter @Kbatarfi.

Photo Credit: Bootkidz

_____BEGIN ITALIAN TRANSLATION_____

Un Grido D’aiuto Da Una Madre Sudafricana: Aiutate La Mia Figlia Saudita!
Del dott. Khaled M. Batarfi
Saudi Gazette
5 Marzo 2013
Traduzione Italiana di A.P.

Ho scritto cinque articoli su storie tragiche di amori e matrimoni cha hanno lasciato dietro di sé figli sauditi e qatariti abbandonati con le loro madri straniere. I padri sono nella maggior parte dei casi studenti provenienti da paesi del Golfo che hanno sposato o hanno avuto storie d’amore con donne americane. Hanno promesso a queste donne una vita insieme oppure hanno concordato una relazione temporanea che non doveva includere figli e doveva concludersi il giorno della laurea.

Tuttavia, la realtà si fa strada e i figli arrivano al momento sbagliato. Il giorno del giudizio arriva quando il giovane uomo deve tornare a casa da una famiglia che non è favorevole a mogli straniere. In molti casi, la madre di lui ha già scelto per lui una parente, una vicina o la figlia di un’amica.

Con la complicità del tempo e della distanza, l’amore si affievolisce e anche l’impegno di lui. La povera madre straniera abbandonata rimane da sola ad accudire i figli senza aiuto e persino senza il riconoscimento da parte del loro padre. Lei chiama lui, la sua famiglia e i suoi amici, l’ambasciata saudita e le organizzazioni competenti tipo Awasser, ma inutilmente. Il giovane uomo si sposa, ha figli e va avanti con una vita nella quale non c’è spazio per l’ “altra” sua famiglia che vive tanto lontano. Abbandona le sue responsabilità ai suoi figli, senza nemmeno riconoscerne, in alcuni casi, l’esistenza. Che peccato!

Questa volta il grido d’aiuto proviene dritto dal Sudafrica. Il marito che ha abbandonato sua moglie e i suoi figli non è un giovane studente, bensì un viaggiatore saudita che ha deciso di tenersi pronta una casa all’estero per visite occasionali, senza assumersene i costi, o almeno così sostiene la moglie.

Ecco un riassunto della sua storia. Racconta: “Sono una donna musulmana sudafricana di origine turca-mediorientale, che è sposata da quasi sette anni con un cittadino saudita. Prima del nostro matrimonio, lui ha assicurato alla mia famiglia che stava presentando domanda per ottenere dal governo saudita il permesso di sposarmi. Tuttavia, poco dopo il matrimonio, ha sostenuto di aver presentato domanda molte volte ma di non aver ottenuto il permesso. Faccio fatica a crederlo! Ad ogni modo, durante questi sette anni ha continuato ad insistere di non essere in grado di portare me e mia figlia a vivere con lui in Arabia Saudita perché il nostro matrimonio non era riconosciuto. Di conseguenza, tornava a casa per lunghi periodi. Stavolta è via da otto mesi, e ci ha lasciate senza soldi, senza nemmeno telefonarci per informarsi come stiamo.

“Ho contattato la famiglia di mio marito per questi motivi molte volte, e anche l’ambasciata saudita qui, ma inutilmente. Ho anche contattato l’organizzazione Awasser in varie occasioni. Dopo molti anni e centinaia di mail, finalmente mi hanno risposto.

“Hanno detto che per presentare domanda di aiuto dovevo presentare domanda tramite l’ambasciata. Ho provato, ma mi hanno detto che c’era bisogno di documenti ufficiali da parte di mio marito. Quando l’ho chiamato in Arabia Saudita, lui ha rifiutato. L’ambasciata l’ha contattato e mi ha assicurato che sarebbe ritornato entro due settimane. Sono passate molte più settimane, e io sto ancora aspettando.

“Alcuni mesi fa, ho chiesto a mio marito la cortesia di firmare un documento che il Ministero dell’Interno sudafricano gli aveva mandato via mail allo scopo di rilasciare un passaporto nuovo per mia figlia. E’ da anni che risparmio per portarla in pellegrinaggio a La Mecca e a trovare la sua famiglia saudita. Lui ha semplicemente rifiutato di firmare il documento.

“Posso affermare con orgoglio che sono una donna musulmana onorabile che sta combattendo disperatamente per la sua cara, cara bambina! Ho fatto tutto ciò di cui sono capace e le ho dato una buona educazione islamica. Mia figlia ha solo sei anni, ma ama le sue preghiere quotidiane ed ha iniziato a memorizzare il Corano. Tuttavia non posso negare che ha bisogno nella sua vita della presenza di un padre! Le ho insegnato a sedersi ogni mattina ed ogni sera e a chiedere aiuto a Dio.

“Le mie domande senza risposta sono: perché è così difficile risolvere queste questioni in Arabia Saudita e perché veniamo trattate come mendicanti e mandate da Erode a Pilato da ogni gruppo ed organizzazione ogniqualvolta cerchiamo di ricevere il loro aiuto? Perché il governo saudita non si è fatto avanti per affrontare queste importanti questioni e far sentire questi figli parte del loro paese – l’Arabia Saudita?

“Mia figlia chiaramente soffre di un complesso, perché non sa a quale luogo appartiene. E’ mio dovere islamico dare a mia figlia il nome di suo padre e dirle che lei appartiene alla Terra Santa”.

Questa è un’altra storia tragica. La madre di un altro bambino saudita abbandonato fa la stessa domanda che io faccio in ogni articolo che scrivo a questo proposito, senza ottenere alcuna risposta da coloro che sarebbero coinvolti. Questo mi fa porre una domanda: qualcuno sta ascoltando?

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Published by

Tara Umm Omar

American married to a Saudi.

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